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Oliva Frantoio

Oli-Fra
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Olivo 2/3 anni Fitocella H.160cm

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Descrizione

vaso.png  DIAMETRO VASO:  Fitocella

  ALTEZZA ALLA FORNITURA:  160cm

  ETA':  2/3 anni

  MATURAZIONE':  Tardiva


DESCRIZIONE

Sinonimi: Frantoiano, Razza, Razzo, Correggiolo, Gentile, Infrantoio.
Varietà di origine Toscana, si è diffusa praticamente in tutte le zone olivicole del mondo.
Albero di media vigoria, si caratterizza per avere i rami principali molto tortuosi ed inclinati ed i rami fruttiferi sottili, flessibili, tipicamente penduli.
Foglie di forma lanceolata di dimensioni medie e di colore verde lucente.
Frutto di dimensioni medie (2-2,5 g), di forma ovoidale allungata e leggermente asimmetrico; colore dal verde chiaro al nero violaceo più o meno intenso, presenta rade ma ben visibili lenticelle.
Si adatta abbastanza bene ai vari tipi di terreno.
Ha scarsa resistenza al freddo e una certa sensibilità alla rogna e all’occhio di pavone (o cicloconio).
Autofertile, si avvantaggia della impollinazione incrociata con Leccino, Maurino, Pendolino, Carolea e Kalamata mentre a sua volta è risultato un buon impollinatore per numerose altre cultivar.
Estremamente precoce nella messa a frutto (che a volte si manifesta addirittura nelle piante in vivaio).
La maturazione è scalare e tardiva.
Produttività elevata e costante.
La resa al frantoio è elevata (18-22%), olio di ottima qualità fine, sapido, fruttato.


MESSA A DIMORA

IMPORTANTE
Le piante coltivate in fitocella (come quelle da noi proposte) possono essere messe a dimora in qualsiasi periodo dell'anno in quanto possiedono radici già formate ed autonome.

La coltivazione dell’olivo (Olea europaea) e il suo inserimento all’interno del giardino devono partire dal presupposto che è meglio evitare esposizioni a est e nord, preferendo quelle lato sud e ovest, più calde e luminose, al riparo dalle correnti.

Per la messa a dimora dell’olivo è necessario, in autunno, lavorare bene il terreno, fino ad almeno 50 cm di profondità e concimarlo con letame, fosforo e potassio. Solo all’inizio della primavera si procederà all’impianto, dando all’alberello almeno 5×5 m di spazio intorno.

L’olivo è una pianta mediterranea che ha bisogno di molta luce e aria e deve mantenere molte foglie ben illuminate dal sole per produrre bene: le olive si formano su rami di un anno lunghi da 25 a 50 cm e la potatura sarà volta a eliminare progressivamente i rami più vecchi, per lasciare spazio ai nuovi.

Se non si è olivicoltori di professione, è meglio lasciar assumere alla pianta la forma spontanea, libera, senza interventi di potatura se non la spuntatura dei rami vecchi.

In genere l’irrigazione dell’olivo (preferibilmente a goccia) è importante soprattutto nei primi anni d’impianto e nel periodo estivo, per evitare malformazioni dei fiori e dei frutticini.

La concimazione dell’olivo in autunno e in primavera serve specialmente se la produzione è sempre scarsa: scegliete un prodotto che contenga, oltre a fosforo e potassio, anche microelementi come boro, magnesio e calcio.

Proteggiamoli al Nord

Il paesaggista Robero Malagoli fornisce indicazioni per evitare che l’olivo venga danneggiato dai climi rigidi settentrionali: «Il Nord Italia ha un clima continentale che prima o poi presenta picchi di bassa temperatura. Quando le previsioni meteorologiche indicano un considerevole abbassamento della temperatura, è necessario proteggere l’albero. Una fasciatura con ciuffi di paglia legati con della corda intorno al tronco andrà benissimo. L’importante è lasciare la protezione solo per il breve periodo rigido, e non da ottobre ad aprile, altrimenti l’olivo soffrirà. L’unico riparo che si può lasciare più a lungo è il telo di tessuto non tessuto. Da non dimenticare è una pacciamatura al piede della pianta».

Fonte testo: Ulivo, albero sacro, “Giardinaggio” 3/2009

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